Home Televisione Silvia Toffanin in lacrime: un dolore lacerante in diretta | situazione devastante

Silvia Toffanin in lacrime: un dolore lacerante in diretta | situazione devastante

Silvia Toffanin in lacrime nel salotto della sua trasmissione pomeridiana Verissimo. Una delle più amate e seguite conduttrici italiane ha sorpreso il suo pubblico mostrandosi ai presenti con il volto bagnato dalle lacrime. Un dolore lacerante che ha trovato la sua espressione in diretta: ecco cosa è successo.


Silvia Toffanin da molti anni è una presenza fissa su Canale 5 punto il suo esordio in casa Mediaset è avvenuto come letterina del programma preserale Passaparola condotto da Gerry Scotti. Con lei anche Ilary Blasi.
Da molti anni Silvia Toffanin conduce un programma contenitore del sabato pomeriggio di Canale 5 che racconta, puntata dopo puntata, storie di vita vissuta: Verissimo.

Storie particolari di personaggi famosi e non che raccontano le loro esperienze talvolta molto toccanti. Grazie a questi racconti Silvia Toffanin ha potuto vivere in prima persona sulla sua pelle emozioni veramente forti e talvolta anche indimenticabili.

Sono davvero tantissimi gli invitati al suo programma Verissimo che si raccontano a cuore aperto per condividere con il pubblico le proprie storie e se a volte è difficile parlare davanti alle telecamere, ecco, con Silvia Toffanin a Verissimo niente sembra sia più facile.

Nel corso del tempo sono stati tantissimi gli ospiti che hanno varcato le soglie del salotto di Verissimo per raccontare la propria verità.

Silvia Toffanin ha la grande capacità di mettere i suoi ospiti a proprio agio, ponendo le domande giuste, con delicatezza e rispetto, ma anche sapendo attendere che gli ospiti si aprono con lei e con il suo pubblico, assecondando i momenti di pathos e quelli più leggeri.

In una delle puntate della trasmissione alcuni degli ospiti ci sono ritrovati a parlare di un evento piuttosto delicato che ha avuto come protagonista un ragazzo molto giovane e stimato dal pubblico italiano.

La scomparsa di questo ragazzo ha naturalmente sconvolto i suoi familiari e tutte le persone che lo sostenevano e incoraggiavano.

Silvia Toffanin piange per un dolore indescrivibile

Ospite della puntata di Verissimo infatti è stato il papà di un giovane cantante scomparso recentemente e insieme a lui nello c’era anche il resto della famiglia del ragazzo. Stiamo parlando di Michele Merlo, cantante deceduto a causa di una leucemia fulminante non diagnosticata, anzi non riconosciuta.

L’aria che si respirava nello salotto di Verissimo era evidentemente molto intima e sofferente, tanto più che la redazione di Verissimo per accompagnare la testimonianza dei genitori di Michele Merlo ha creato un visual che raccoglieva alcuni dei momenti più importanti della carriera del giovane cantante, con in sottofondo una sua canzone.
Gli scatti mostrati da Silvia Toffanin in diretta hanno scosso notevolmente i presenti tanto che la stessa non ha saputo trattenere le lacrime.

D’altra parte la storia di Michele Merlo ha lasciato il pubblico particolarmente scosso, e essendo così fumosa e così particolare merita alcune risposte, che purtroppo non sono ancora arrivate.

Silvia Toffanin ha cercato di dare spazio alla voce di questi genitori distrutti provando lei stessa un indicibile dolore che l’ha completamente sconvolta.

A parlare per la prima volta è il padre di Michele, che ha ripercorso il suo rapporto con il figlio prematuramente scomparso con queste parole: “Con lui ero un po’ duro perché provengo da una carriera militare, però nonostante, tutto ascoltava i miei consigli. Con la mamma invece si apriva molto, a lei raccontava anche le cose più intime”, ha spiegato. “Michele era un ragazzo sportivo e non aveva mai avuto problemi di salute. Era un grande artista, incompreso e un po’ burbero. Era un romantico ribelle. Forse questo mondo non era per lui perché era troppo sensibile”.

E ha proseguito: “Quello che è successo a Michele è frutto di una sanità che non funziona più: il sistema ha subito dei tagli importanti e questo porta continuamente a situazioni drammatiche. I medici legali sostengono che bastava un esame del sangue per salvarlo. Aveva una probabilità dal 77% all’89% di guarire, in circa sei mesi, dalla malattia”.